Assegno di Inclusione: milioni di famiglie dovranno restituire tutto

Economia

By Samanta Airoldi

Milioni di famiglie nel panico: non riceveranno più l’Assegno di Inclusione e dovranno pure restituire all’Inps tutte le somme ricevute.

E’ proprio il caso di dire che questo 2025 ci sta già dando parecchie preoccupazioni. L’inflazione è tornata a crescere, le bollette di luce e gas sono sempre più alte e andare a fare la spesa al supermercato è diventato come scendere in un campo di battaglia visti i rialzi allarmanti.

il premier giorgia meloni
Assegno di Inclusione: milioni di famiglie dovranno restituire tutto -(foto Ansa)- Buongiorno.it

A tutto questo bisogna aggiungere che le pensioni quest’anno sono state rivalutate, al massimo, dello 0,8% e che parecchi bonus sono ancora fermi: ci sono ma le famiglie non possono fruirne per rallentamenti di vario tipo. Mancava giusto la ciliegina sulla torta ed è arrivata: milioni di famiglie perderanno l’Assegno di Inclusione.

L’Assegno di Inclusione è stato introdotto dal Governo di Giorgia Meloni nel 2024 ed è stato riconfermato con la manovra di Bilancio 2025: ha preso il posto del vecchio Reddito di Cittadinanza anche se, per averlo, bisogna soddisfare requisiti molto più stringenti.

Molti ora lo perderanno a causa di errori non sempre commessi volontariamente: è vero che la Legge non ammette ignoranza ma è anche vero che, per i non addetti ai lavori, è facile perdersi nel mare magnum delle norme e delle novità introdotte dall’Esecutivo. Una cosa è sicura: milioni di persone, nelle ultime ore, sono precipitate nel panico.

Assegno di Inclusione: ecco chi lo perderà per sempre

Milioni di famiglie a rischio: potrebbero perdere da un momento all’altro l’Assegno di Inclusione. Non solo: in molti casi l’Inps chiederà la restituzione di tutte le somme erogate fino ad ora. Che cosa sta succedendo? E, soprattutto, chi sono coloro che rischiano di perdere il sussidio?

Come anticipato nel paragrafo precedente, l’Assegno di Inclusione – ADI – è stato introdotto con la legge di Bilancio del 2024 per prendere il posto del vecchio Reddito di Cittadinanza. A differenza di quest’ultimo, però, per ottenerlo, non è sufficiente avere Isee e reddito bassi ma occorre anche che all’interno del nucleo familiare ci sia almeno un componente non occupabile: un minore di 18 anni, una persona che ha già compiuto 60 anni oppure un soggetto con disabilità pari o superiore al 67%.

uomo con una mano in faccia con espressione disperata
Assegno di Inclusione: ecco chi lo perderà per sempre/Buongiorno.it

Le famiglie che hanno i requisiti per ottenere l’aiuto, da quest’anno potranno beneficiare di un contributo pari a 541 euro al mese più altri 303 euro per pagare l’affitto. Per quanto riguarda l’Isee da quest’anno la soglia è aumentata passando da 9360 fino a 10.140 euro ed è aumentato anche il reddito annuo passando da massimo 6000 a massimo 6500 euro a famiglia.

C’è un “dettaglio” che molte famiglie hanno trascurato a volte appositamente ma altre volte per ignoranza della norma: qualunque minima variazione di reddito va comunicata tempestivamente all’Inps. Se, ad esempio, un componente della famiglia inizia a lavorare e percepisce più di 3000 euro lordi all’anno, allora va data comunicazione immediata.

Se la famiglia non comunica subito tutto all’Inps e viene scoperta allora l’Assegno di Inclusione viene revocato immediatamente e si dovranno anche restituire tutte le somme percepite indebitamente. Non solo: si rischia addirittura la reclusione da 1 fino a 3 anni.

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